Biorepair recensione 2026: microRepair, studi e prezzo
Recensione prodotto

Biorepair recensione 2026: microRepair, studi e prezzo

In Italia «biorepair dentifricio» si cerca su Google circa 5.400 volte al mese e «biorepair» altre 4.400. Eppure le informazioni online sono confuse: lo si scambia per il vecchio nome di un marchio tedesco, si attribuiscono al suo principio attivo studi fatti su un altro minerale, e la parola «ripara» viene presa alla lettera. Abbiamo letto il sito di Coswell, le etichette della gamma italiana e ogni studio che siamo riusciti a verificare su PubMed. Ogni dato porta la data del controllo.

M
Max, Fondatore di Minvelle
Aggiornato settembre 2026 · Ultima revisione: 26 settembre 2026 · 24 min di lettura

Trasparenza: questa recensione è firmata Minvelle. Produciamo una gomma rimineralizzante alla nano-idrossiapatite, un prodotto diverso da un dentifricio. Non vendiamo dentifrici e niente in questa recensione dipende dal fatto che Biorepair vada male; ogni affermazione su Biorepair è testo del produttore, un registro pubblico o uno studio verificato su PubMed.

La risposta breve

Biorepair è un dentifricio senza fluoro di Coswell S.p.A., azienda di Funo di Argelato (Bologna). Il principio attivo è la zinco-idrossiapatite, chiamata Microrepair: il Biorepair Plus Protezione Totale ne dichiara il 19,15-21,15% (200 mg/g) ed è registrato come dispositivo medico CE.

Prove: soprattutto studi di laboratorio e piccoli studi clinici, molti di gruppi universitari italiani. Non abbiamo trovato uno studio randomizzato che confronti il Biorepair di oggi con un dentifricio al fluoro misurando le nuove carie. «Ripara»: per nota dello stesso Coswell significa un rivestimento temporaneo delle microscalfitture, non delle carie.

Per un adulto che ha deciso, meglio se con il dentista, di lavarsi i denti senza fluoro, Biorepair offre molto principio attivo dichiarato a un prezzo basso. Per le prove più solide contro la carie, il riferimento resta il fluoro.

Una premessa, perché orienta tutto il resto. Biorepair è un dentifricio, cioè quello con cui ti lavi i denti due volte al giorno. Minvelle, l'azienda che scrive, produce una gomma da masticare per il tempo tra uno spazzolamento e l'altro: un pezzo al giorno, masticato per almeno 20 minuti, con 5,7 mg di nano-idrossiapatite per pezzo da 1,9 g, dose stampata sulla confezione. Una gomma è un passo in più, non un sostituto di alcun dentifricio, Biorepair compreso.

In sintesi

Biorepair, in una tabella

Domanda Che cosa abbiamo trovato Fonte, data
Chi lo produce Coswell S.p.A., Via P. Gobetti 4, 40050 Funo di Argelato (BO); REA BO-336611; capitale sociale 27.867.000 €; diretta e coordinata da Fingual S.r.l. Piè di pagina di biorepair.it, 26 set 2026
Principio attivo Zinc Hydroxyapatite (Microrepair), secondo in lista dopo l'acqua Pagine prodotto biorepair.it, 26 set 2026
Quantità dichiarata Plus Protezione Totale: 19,15-21,15%, «200mg/g di Microrepair»; Total Protective Repair: nessuna percentuale sul sito italiano Pagine prodotto, 26 set 2026
Stato regolatorio Plus Protezione Totale: «Dispositivo Medico CE», autorizzazione ministeriale n° 0109339-31/12/2024 Pagina prodotto, 26 set 2026
Fluoro Nessuno in tutta la gamma, per dichiarazione del marchio e nelle liste che abbiamo letto biorepair.it/fluoro e pagine prodotto
Nano? In etichetta «Zinc Hydroxyapatite» senza «(nano)»; il marchio descrive aggregati micrometrici di cristalli nanometrici Pagine Microrepair e prodotto
Prova più forte Studio randomizzato 2025 su 40 ragazzi, 6 mesi, contro un altro dentifricio all'idrossiapatite; nessuno studio randomizzato sulle carie contro il fluoro trovato PubMed, 26 set 2026
Relazione con Bioniq Due marchi, due aziende: Bioniq è della tedesca Dr. Wolff dal 2021 Comunicato Dr. Wolff 26 mar 2021

Sul telefono scorri lateralmente. Ogni riga è stata controllata nella data indicata. I prezzi sono nella Parte 7.

Parte 1

Chi produce Biorepair: un'azienda bolognese, non una startup

Biorepair appartiene a Coswell S.p.A., un'azienda italiana di cura della persona con sede a Funo di Argelato, in provincia di Bologna. Il piè di pagina di biorepair.it, controllato il 26 settembre 2026, riporta l'identità legale completa: Via P. Gobetti n. 4, 40050 Funo di Argelato (BO), codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Bologna 02827560729, partita IVA 00708541206, numero REA BO-336611, capitale sociale di 27.867.000 euro interamente versato, società soggetta a direzione e coordinamento di Fingual S.r.l. È il profilo di un produttore affermato, con un indirizzo reale e un registro pubblico, non quello di un marchio nato l'anno scorso su un negozio online.

La storia del principio attivo, nelle parole di Coswell: «Dalla collaborazione dei laboratori di ricerca Coswell e il Prof. Roveri del LEBSC (Laboratorio di Strutturistica Chimica Ambientale e Biologica) dell'Università di Bologna, nel 2006 è nato Biorepair». Il legame con l'università è coerente con la letteratura: diversi articoli sulla zinco-carbonato-idrossiapatite, compresi due che il marchio cita nelle sue fonti, portano la firma di Norberto Roveri e del suo gruppo. È un punto a favore della trasparenza del marchio; significa anche che una parte della ricerca di base viene dallo stesso ambiente che ha sviluppato il prodotto.

Una gamma ampia, e una gomma che non c'è più

Il menu di biorepair.it elenca, il 26 settembre 2026, una gamma molto ampia sotto il nome Biorepair: la linea Protezione totale (Total Protective Repair, Notte Anti-erosione, Scudo Attivo Anti-carie, collutorio 3 in 1), la linea Plus (Protezione Totale Plus, Protezione Gengive Plus, Advanced Scudo Attivo Smalto, Protezione completa 50+), una linea per denti sensibili (Fast Sensitive Repair, Denti sensibili Plus, Trattamento d'urto desensibilizzante, Advanced Sensitive Plus), una linea gengive con il nome Peribioma, i Pro White per il bianco, la linea kids e junior, spazzolini, fili e scovolini. Nel menu compaiono anche le «Gomme masticabili» Peribioma Pro. Quando abbiamo aperto quella pagina, il sito rispondeva «Pagina non più disponibile», e la pagina del Denti sensibili Plus rispondeva «Pagina in costruzione». Non facciamo quindi alcuna affermazione sulla composizione di quei due prodotti.

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Parte 2

Che cosa c'è nel tubetto: le liste, parola per parola

Questa è la lista ingredienti del Biorepair Plus Protezione Totale, come stampata sulla pagina prodotto il 26 settembre 2026:

Aqua, Zinc Hydroxyapatite*(19.15 – 21.15%), Glycerin, Hydrated Silica, Sorbitol, Silica, Aroma, Cellulose Gum, Sodium Myristoyl Sarcosinate, Sodium Methyl Cocoyl Taurate, Citric Acid, Tetrapotassium Pyrophosphate, Zinc PCA, Sodium Saccharin, Phenoxyethanol, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate. *Microrepair®

E questa quella del Total Protective Repair, il tubetto della linea base:

Aqua, Zinc Hydroxyapatite*, Glycerin, Sorbitol, Hydrated Silica, Silica, Aroma, Cellulose Gum, Tetrapotassium Pyrophosphate, Sodium Myristoyl Sarcosinate, Sodium Methyl Cocoyl Taurate, Sodium Saccharin, Citric Acid, Phenoxyethanol, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate. *Microrepair®
Gruppo Ingredienti A che cosa servono
Base Aqua, Glycerin, Sorbitol Acqua e due umettanti che mantengono la pasta morbida
Principio attivo Zinc Hydroxyapatite (Microrepair) Secondo in lista, subito dopo l'acqua; nel Plus 19,15-21,15%
Pulizia Hydrated Silica, Silica Particelle minerali che rimuovono i depositi in modo meccanico
Schiumogeni Sodium Myristoyl Sarcosinate, Sodium Methyl Cocoyl Taurate Tensioattivi delicati; niente sodio lauril solfato
Zinco in più (Plus) Zinc PCA Un sale di zinco, in aggiunta allo zinco del minerale
Ausiliari Cellulose Gum, Citric Acid, Tetrapotassium Pyrophosphate Addensante, correttore di pH, fosfato usato contro il tartaro
Gusto Aroma, Sodium Saccharin Aroma e dolcificante
Conservanti Phenoxyethanol, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate Stabilità della pasta; nessun parabene in queste liste

Raggruppamento per funzione, chimica di base e non un'affermazione sugli effetti. Liste da biorepair.it, 26 settembre 2026.

Le liste degli ingredienti vanno dalla quota più grande alla più piccola (sopra l'1%). La zinco-idrossiapatite al secondo posto, prima della silice, è coerente con il 19-21% dichiarato per il Plus. È uno dei valori più alti tra i dentifrici all'idrossiapatite: molti marchi americani mettono il loro minerale più in basso e non dichiarano alcuna percentuale.

Una piccola incongruenza da segnalare. Sotto la lista del Plus, il sito elenca che cosa Biorepair «NON contiene»: SLS, biossido di titanio, fluoro, glutine, lattosio e «Abrasivo». La lista contiene però silice idrata e silice, cioè gli agenti di pulizia più comuni nei dentifrici, che per natura hanno un'azione abrasiva delicata. Probabilmente il marchio intende «nessun abrasivo aggressivo»; la pagina non lo spiega. Non è un problema di sicurezza, è una questione di parole.

La versione Scudo Attivo Anti-carie aggiunge xilitolo e citrato di zinco alla base; la pagina attribuisce allo zinco PCA l'inibizione dell'attività dei batteri e allo xilitolo il contrasto allo Streptococco mutans. Lo xilitolo in un dentifricio ha una base di prove: la revisione Cochrane di Riley e colleghi (2015) ha trovato evidenza di bassa qualità che un dentifricio al fluoro con il 10% di xilitolo riduca la carie nei bambini rispetto al solo fluoro. Il sito non indica quanto xilitolo contenga lo Scudo Attivo, e il confronto Cochrane riguardava dentifrici con fluoro.

Da ricordare

Un produttore vero

Coswell S.p.A., Bologna, con registro delle imprese e capitale sociale pubblici. Biorepair esiste dal 2006.

Un numero chiaro, nel Plus

Il Plus Protezione Totale dichiara 19,15-21,15% di zinco-idrossiapatite, 200 mg/g, ed è un dispositivo medico CE. Il Total Protective Repair non dichiara la percentuale sul sito italiano.

«Ripara» ha una nota

Coswell definisce la riparazione come rivestimento temporaneo delle microscalfitture, non delle carie né dei denti scheggiati.

Parte 3

Zinco-idrossiapatite: perché non è la stessa cosa dell'idrossiapatite

La differenza più importante tra Biorepair e quasi tutti i dentifrici all'idrossiapatite venduti online sta in una parola dell'etichetta. Biorepair dichiara Zinc Hydroxyapatite; la maggior parte degli altri, Hydroxyapatite. Coswell descrive i suoi Microrepair come «cristalli di Carbonato-Idrossiapatite-Zinco-sostituita»: parte del calcio del cristallo è sostituita dallo zinco, e nel cristallo c'è anche carbonato. Nella letteratura scientifica si trova spesso l'abbreviazione Zn-CHA.

Perché lo zinco? I sali di zinco si usano in molti dentifrici, anche al fluoro, per il loro effetto sui batteri e sulla placca. L'idea del Microrepair è unire in una sola particella un minerale simile allo smalto e lo zinco. Se questa combinazione faccia in bocca più di un'idrossiapatite semplice con un sale di zinco separato non è stato stabilito, per quanto abbiamo trovato, da uno studio clinico testa a testa.

Per chi compra, la conseguenza pratica è una. Quando un articolo cita «gli studi sui dentifrici all'idrossiapatite», vale la pena chiedere quale principio attivo sia stato testato. Gli studi clinici sulla carie raccolti nella revisione sistematica di Pawinska e colleghi (2024) hanno usato idrossiapatite, e la revisione non analizza la zinco-idrossiapatite a parte. Non dicono nulla di diretto sulla zinco-idrossiapatite, e vale anche il contrario. Non è una critica a Biorepair: è un motivo per leggere le sue prove per quello che sono, come facciamo nella Parte 5.

Nano o no, e che cosa dicono le regole UE

Tutte le liste di Biorepair che abbiamo letto scrivono «Zinc Hydroxyapatite» senza il suffisso «(nano)». Nel regolamento europeo sui cosmetici un ingrediente presente come nanomateriale deve portare «(nano)» in etichetta, quindi per etichetta Biorepair non è dichiarato come nanomateriale. Coswell stessa descrive i Microrepair come frutto del «controllo dell'aggregazione micrometrica di cristalli nanometrici», cioè particelle di dimensione micrometrica fatte di cristalli più piccoli, e alcuni articoli indipendenti descrivono lo stesso principio attivo come nanocristalli. Non abbiamo trovato una misura indipendente della dimensione delle particelle nel tubetto di oggi, quindi lasciamo aperta la domanda.

Il Regolamento (UE) 2024/858, in vigore dal 4 aprile 2024, consente l'idrossiapatite (nano) fino al 10% nei dentifrici e allo 0,465% nei collutori, per particelle a forma di bastoncino e non rivestite, sulla base del parere del comitato scientifico europeo SCCS/1648/22, che ha valutato quel materiale come sicuro in quelle condizioni. Quel parere riguarda l'idrossiapatite, non la zinco-idrossiapatite. Non è un segnale di rischio: significa che la valutazione di sicurezza europea più citata riguardava un materiale diverso. Il Plus, poi, è venduto come dispositivo medico CE, una categoria con regole proprie. La nostra guida l'idrossiapatite fa male? copre il resto della letteratura sulla sicurezza.

Parte 4

«Ripara lo smalto»: che cosa significa, secondo Coswell

La parola che vende Biorepair è «ripara». Sul sito compare quasi sempre con un asterisco, e l'asterisco porta a questa nota, che citiamo alla lettera: «Effetto di coating biomimetico temporaneo di Microrepair® che si deposita in modo omogeneo sulla superficie dello smalto trattato con uso regolare almeno 2 volte al giorno, coprendo le microscalfitture ma non le lesioni cariogene o i denti scheggiati».

È una nota onesta, e merita di essere letta prima del titolo. Dice tre cose: il rivestimento è temporaneo, cioè va rinnovato con l'uso; riguarda le micro-scalfitture della superficie; e non copre le carie né i denti scheggiati. Nessun dentifricio ricostruisce smalto perso, e Coswell non lo sostiene nella nota. Il nostro articolo si può ricostruire lo smalto? spiega la differenza tra riempire micro-difetti e far ricrescere smalto.

«50% di smalto in più» e «sollievo in 30 secondi»

La pagina del Plus scrive che la formula «deposita sui denti il 50% di smalto in più», e la pagina Microrepair che «test clinici hanno dimostrato che i Microrepair® depositano il 50% di smalto in più sulla superficie del dente». La stessa pagina promette che il prodotto «dona sollievo in 30 secondi dal fastidio dei denti sensibili», con la nota «Studio clinico su 100 pazienti, risultato medio ottenuto con Schiff Air Index and VAS dopo un utilizzo del prodotto per 30 secondi». Abbiamo cercato su PubMed entrambi gli studi: non abbiamo trovato una pubblicazione con PMID che corrisponda a nessuno dei due, e il sito non indica autori né rivista. Riportiamo quindi queste cifre come affermazioni di Coswell, senza poterle verificare.

Parte 5

Che cosa dicono gli studi: ogni PMID verificato

Abbiamo cercato su PubMed studi sulla zinco-idrossiapatite e su Biorepair per nome, e verificato ogni PMID presso la National Library of Medicine statunitense il 26 settembre 2026. Questo è quello che esiste:

Studio Disegno Risultato in una frase
Scribante et al. 2025, Bioengineering, PMID 40001672 Randomizzato; 40 ragazzi di 6-18 anni, 6 mesi; Biorepair Total Protective Repair contro Curasept Biosmalto Punteggio DIAGNOdent migliorato prima nel gruppo Biorepair; nessuna differenza su sanguinamento, sensibilità e ICDAS
Bossù et al. 2019, J Nanobiotechnology, PMID 30683113 In vitro e in vivo su denti decidui; idrossiapatite biomimetica contro due dentifrici al fluoro Deposito di un nuovo strato di apatite sulla superficie; esito misurato sulla superficie, non sulle nuove carie
Poggio et al. 2010, J Dent, PMID 20673785 Laboratorio; 50 incisivi estratti erosi con una bibita; Biorepair Plus contro Sensodyne Pronamel Entrambi riducono rugosità ed erosione, senza differenza significativa
Alessandri Bonetti et al. 2014, Scanning, PMID 24902674 Laboratorio; 42 campioni di smalto dopo stripping ortodontico, cicli acidi; Zn-CHA contro fluoro contro nulla Meno danni con Zn-CHA; il fluoro non differiva dal controllo in questo modello
Kranz et al. 2022, Materials, PMID 36295240 Laboratorio; smalto e dentina demineralizzati; pasta Biorepair contro nessun trattamento Depositi minerali sulle superfici; nessun confronto con il fluoro
Al Asmari e Khan 2019, J Int Soc Prev Community Dent, PMID 32039076 Clinico; 72 persone con denti sensibili, 8 settimane, senza gruppo di controllo Sensibilità più bassa a 4 e 8 settimane rispetto all'inizio
Hagenfeld et al. 2019, J Periodontal Res, PMID 30851050 Analisi secondaria di uno studio randomizzato; 41 pazienti con parodontite, 12 settimane; contro fluoro amminico/stannoso Nessuna differenza nei cambiamenti del microbioma della placca
Solinas et al. 2021, Case Rep Dent, PMID 34956681 Un singolo caso; bambino con ipomineralizzazione, mousse Microrepair Senza sintomi dopo un anno; un solo caso
Chatzidimitriou et al. 2025, J Dent, PMID 40107597 Revisione sistematica, dentifrici all'idrossiapatite senza fluoro Nessuna differenza significativa rispetto al fluoro per l'insorgenza della carie, su quattro studi

Tutti i PMID verificati tramite NCBI il 26 settembre 2026. Laboratorio = in vitro: niente saliva, niente vita quotidiana.

Lo studio randomizzato più recente

Lo studio più solido su un Biorepair nominato è anche il più recente e il più italiano. Scribante e colleghi (Università di Pavia, 2025, PMID 40001672) hanno assegnato a caso 40 ragazzi tra 6 e 18 anni, con primi molari permanenti sani, al Biorepair Total Protective Repair oppure a un altro dentifricio all'idrossiapatite, il Curasept Biosmalto Caries Abrasion & Erosion, per sei mesi. Nel gruppo Biorepair il punteggio DIAGNOdent, una misura laser della mineralizzazione, è migliorato già dopo un mese, nel gruppo di controllo no. Sanguinamento, sensibilità e l'indice ICDAS delle lesioni cariose non sono cambiati in modo diverso tra i gruppi, e gli autori precisano che i trattamenti non hanno migliorato in modo significativo gli indici orali valutati. Gli autori dichiarano nessun conflitto di interessi. È un risultato interessante, ma confronta due dentifrici all'idrossiapatite tra loro, non con il fluoro, e sei mesi sono pochi per misurare le carie.

Gli studi di laboratorio

Lo studio che Coswell cita sul suo sito è quello di Bossù e colleghi (Sapienza Università di Roma, 2019, PMID 30683113). Nell'abstract gli autori descrivono un confronto in vitro e in vivo tra un dentifricio all'idrossiapatite biomimetica e due dentifrici al fluoro, con un nuovo strato di apatite depositato sullo smalto di denti decidui e resistente allo spazzolamento. Il marchio scrive che la capacità antibatterica di Biorepair «è pari a quella del dentifricio con 1400 ppm di fluoro». L'esito misurato è la superficie dello smalto e il biofilm, non il numero di nuove carie nei bambini.

Poggio e colleghi (2010, PMID 20673785), studio italiano indipendente di laboratorio, hanno eroso 50 incisivi estratti con una bibita e li hanno trattati con Biorepair Plus o con Sensodyne Pronamel: entrambi hanno ridotto rugosità e profondità dell'erosione, senza differenza significativa. Alessandri Bonetti e colleghi (2014, PMID 24902674) hanno trovato meno danni con la zinco-carbonato-idrossiapatite che con un dentifricio al fluoro da 1.400 ppm, su 42 campioni di smalto, in un modello senza saliva; il fluoro non si distingueva dal controllo non trattato, un risultato che non corrisponde a decenni di prove cliniche sul fluoro. Non ne trarremmo conclusioni sulla tua bocca.

Quello che manca

Quello che non abbiamo trovato è lo studio che conta di più per un dentifricio senza fluoro: uno studio randomizzato in cui il Biorepair di oggi viene confrontato per mesi o anni con un dentifricio al fluoro, con le nuove carie come esito. Non significa che non esista; significa che non ne abbiamo trovato uno con un PMID che riguardi chiaramente Biorepair o la zinco-idrossiapatite. Per l'idrossiapatite semplice studi di questo tipo esistono, e il nostro confronto pasta all'idrossiapatite contro gomma anticarie li racconta.

Tra una spazzolata e l'altra

Minvelle è una gomma senza zucchero con 5,7 mg di nano-idrossiapatite per pezzo, dose stampata sulla confezione, addolcita con xilitolo. Un pezzo al giorno dopo il caffè o un pasto, masticato per almeno 20 minuti, 18 pezzi per confezione. È un passo in più accanto allo spazzolamento, non un sostituto del dentifricio.

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Parte 6

Biorepair e il fluoro: quello che scrive il marchio stesso

Coswell ha una pagina intera sul perché Biorepair non usa il fluoro, e contiene una frase che molti post online dimenticano di citare: «Sebbene le linee guida indichino l'utilizzo di prodotti a base di fluoro per la prevenzione della carie e per la remineralizzazione dello smalto, si deve considerare che nei paesi industrializzati l'assunzione topica del fluoro [...] può comportare un potenziale rischio di sviluppo di fluorosi». Tra le fonti il marchio indica le linee guida nazionali del Ministero della Salute del 2013.

È un ragionamento dichiarato: le linee guida raccomandano il fluoro, e Coswell sceglie di non usarlo per evitare il rischio di fluorosi, in particolare nei bambini piccoli che ingoiano il dentifricio. Le pagine prodotto aggiungono che l'uso di Biorepair «è consentito anche ai bambini al di sotto dei 6 anni, senza la supervisione di un adulto, grazie all'assenza di Fluoro». Su questo il nostro consiglio è semplice: per i bambini la scelta del dentifricio va fatta con il pediatra o il dentista, perché le linee guida che lo stesso marchio cita indicano il fluoro. Il nostro articolo perché i dentisti non raccomandano l'idrossiapatite spiega come ragionano molti dentisti.

Biorepair non è il vecchio nome di Bioniq

Una confusione che arriva soprattutto da internet in tedesco. La tedesca Dr. Kurt Wolff ha distribuito un dentifricio Biorepair in Germania dal 2009, e il 26 marzo 2021 ha annunciato il suo marchio Bioniq, descrivendolo come il seguito di «una partnership di successo» da cui «andare per la propria strada». Nel 2026 i due marchi si vendono fianco a fianco: Biorepair con zinco-idrossiapatite, di Coswell; Bioniq con idrossiapatite semplice, di Dr. Wolff. Se leggi una recensione tedesca di «Biorepair» precedente al 2021, probabilmente parla del tubetto Dr. Wolff.

Parte 7

Prezzo e dove si compra

Coswell rimanda a un pulsante «Acquista Online» sulle pagine prodotto; il sito italiano non mostra prezzi. Non abbiamo verificato i prezzi al dettaglio in Italia. L'unico insieme di prezzi che abbiamo verificato viene dalla nostra recensione in tedesco, il 25 settembre 2026: il tubetto classico da 75 ml costava 5,45 € da dm in Austria (7,27 € per 100 ml) e 4,45 € da Müller in Germania (5,93 € per 100 ml). In ogni caso Biorepair è tra i dentifrici più economici con un'alta quantità dichiarata di un principio attivo di tipo idrossiapatite.

Due controlli pratici prima di comprare: cerca «Zinc Hydroxyapatite» nella foto della lista ingredienti, e controlla quale versione stai prendendo. Solo il Plus Protezione Totale, sul sito italiano, dichiara la percentuale; per chi vuole il numero, è quella la versione da scegliere. Il nostro confronto ApaCare e Minvelle mostra come leggiamo le percentuali di un altro dentifricio all'idrossiapatite.

Parte 8

Biorepair e una gomma alla nano-idrossiapatite: due compiti diversi

Un dentifricio lavora per i due minuti in cui ti lavi i denti, due volte al giorno. La maggior parte degli attacchi acidi allo smalto avviene nel frattempo, dopo i pasti, il caffè e gli spuntini. È lo spazio per cui è pensata una gomma. Masticare una gomma senza zucchero per almeno 20 minuti dopo aver mangiato aumenta il flusso di saliva, e la saliva è il tampone e la riserva di minerali della bocca. Minvelle aggiunge a quel momento una dose dichiarata di nano-idrossiapatite, 5,7 mg per pezzo.

Quindi la domanda non è Biorepair o Minvelle. Se ti lavi i denti con Biorepair, la gomma è un passo in più dopo un pasto, non un cambio. Lo stesso vale se usi un dentifricio al fluoro.

Che cosa una gomma non può fare

  • Non sostituisce lo spazzolamento. Una gomma non rimuove la placca come spazzolino e dentifricio.
  • Non sostituisce il dentifricio al fluoro. Se il tuo dentista ti ha consigliato il fluoro, continua a usarlo.
  • Non ripara una carie. Nessuna gomma e nessun dentifricio chiude un buco in un dente: è un lavoro da dentista.
  • Non sbianca con perossido. Non contiene perossido e non sbianca il colore interno del dente; al massimo aiuta con le macchie di superficie tra uno spazzolamento e l'altro.
  • Non è stata testata in uno studio clinico. Non esiste uno studio clinico sulla gomma Minvelle finita. Quello che pubblichiamo è la dose, la lista completa degli ingredienti e un certificato di lotto dai test di laboratorio sulla gomma finita.

Biorepair e Minvelle, fianco a fianco

Dato Biorepair Plus Protezione Totale (Coswell, 26 set 2026) Minvelle
Idrossiapatite per tubetto o pezzo 19,15-21,15% di zinco-idrossiapatite (Microrepair), in etichetta senza «(nano)» 5,7 mg di nano-idrossiapatite per pezzo da 1,9 g, stampati sulla confezione
Principio attivo Zinco-idrossiapatite più zinco PCA; senza fluoro Nano-idrossiapatite più 817 mg di xilitolo per pezzo; senza fluoro
Che cosa è pubblicato Lista completa e percentuale; studi di laboratorio e piccoli studi clinici; nessuno studio randomizzato sulle carie contro il fluoro trovato Dose, lista completa, dimensione delle particelle e certificato di lotto; nessuno studio clinico sulla gomma
Uso Spazzolare 2 volte al giorno, fino a 3 1 pezzo al giorno, almeno 20 minuti; 24,99 € per 18 pezzi

Se vuoi un dentifricio senza fluoro economico con una quantità di principio attivo chiaramente dichiarata, Biorepair Plus te la dà; Minvelle è per chi vuole una dose scritta di nano-idrossiapatite da masticare tra uno spazzolamento e l'altro, in aggiunta al dentifricio che usa.

Guarda la dose sulla confezione →

Minvelle stampa la dose sulla confezione: 5,7 mg di nano-idrossiapatite per pezzo. Guarda la gomma.

Per correttezza

Che cosa Biorepair fa bene

Sarebbe ingiusto elencare solo le domande aperte. Biorepair pubblica le liste ingredienti complete e, per il Plus, una percentuale del principio attivo, cosa tutt'altro che scontata in questa categoria. Il principio attivo è secondo in lista, quindi la percentuale è coerente con l'etichetta. Il marchio nomina l'università con cui ha sviluppato il minerale, e sulla zinco-idrossiapatite esistono studi di gruppi universitari italiani e tedeschi, compreso uno in cui una pasta Biorepair ha eguagliato Sensodyne Pronamel sullo smalto eroso e uno randomizzato del 2025 con autori senza conflitti di interesse. La nota sull'asterisco di «ripara» è più precisa di quanto faccia gran parte dei concorrenti. La formula è corta, senza sodio lauril solfato e senza parabeni, e costa poco per la quantità di principio attivo dichiarata. Coswell è un produttore registrato con una lunga storia.

Il verdetto

Biorepair, in un paragrafo

Biorepair è un dentifricio italiano vero e di lunga data, con un'etichetta chiara: zinco-idrossiapatite al secondo posto, nel Plus il 19-21% dichiarato, niente fluoro, niente sodio lauril solfato, un prezzo basso. Le sue prove sono soprattutto di laboratorio sul minerale modificato con lo zinco, più alcuni piccoli studi clinici; i grandi studi sull'idrossiapatite hanno testato un altro principio attivo. «Ripara» significa, per nota dello stesso produttore, un rivestimento temporaneo delle micro-scalfitture. Per un adulto che vuole lavarsi i denti senza fluoro e tiene a una dose dichiarata è una scelta sensata; per le prove più solide contro la carie, il riferimento resta il fluoro. Se Coswell pubblicherà gli studi dietro «50% di smalto in più» e «sollievo in 30 secondi», o uno studio randomizzato sulle carie contro il fluoro, aggiorneremo questa pagina. Tutti i dati riflettono le pagine e i registri indicati come controllati il 26 settembre 2026.

Glossario

Idrossiapatite: Il minerale di fosfato di calcio che forma la maggior parte dello smalto. Nei dentifrici è prodotta in laboratorio.

Zinco-idrossiapatite (Zn-CHA): Un'idrossiapatite in cui parte del calcio è sostituita dallo zinco, spesso con carbonato nel cristallo. È il principio attivo di Biorepair.

Microrepair: Il nome commerciale di Coswell per le sue particelle di zinco-carbonato-idrossiapatite. È un marchio, non una sostanza chimica a parte.

In vitro, in situ, in vivo: In laboratorio; campioni di smalto portati in bocca; nelle persone, nella vita quotidiana. Per le affermazioni sulla carie contano soprattutto gli studi randomizzati sulle persone.

DIAGNOdent: Uno strumento laser che misura la fluorescenza dello smalto, usato per stimare la demineralizzazione iniziale.

Dispositivo medico CE: Un prodotto sanitario marcato CE secondo le regole europee sui dispositivi medici, diverse da quelle dei cosmetici.

Domande e risposte

Le domande che fate davvero

Biorepair contiene fluoro?

No. Coswell scrive che l'intera gamma Biorepair è realizzata senza fluoro, e nessuna delle liste ingredienti che abbiamo letto sul sito biorepair.it il 26 settembre 2026 contiene fluoro in alcuna forma. Il principio attivo è la zinco-idrossiapatite, che il marchio chiama Microrepair.

Che cos'è il Microrepair di Biorepair?

È il nome commerciale di Coswell per i suoi cristalli di «Carbonato-Idrossiapatite-Zinco-sostituita»: un'idrossiapatite in cui parte del calcio è sostituita dallo zinco, con carbonato nel cristallo. In etichetta compare come Zinc Hydroxyapatite. Secondo il marchio è nato nel 2006 da una collaborazione con il laboratorio del Prof. Roveri all'Università di Bologna.

Quanta idrossiapatite c'è nel Biorepair Plus?

La pagina del Biorepair Plus Protezione Totale indica «Zinc Hydroxyapatite (19.15 – 21.15%)» e «Alta concentrazione 200mg/g di Microrepair». Per il Total Protective Repair il sito italiano non indica una percentuale. Il tubetto classico venduto in Germania e Austria dichiara il 22%.

Biorepair ripara davvero lo smalto?

Coswell stessa definisce in nota che cosa intende: un «effetto di coating biomimetico temporaneo» che copre le microscalfitture con uso regolare almeno due volte al giorno, «ma non le lesioni cariogene o i denti scheggiati». Quindi riempie i micro-difetti di superficie; non ricostruisce smalto perso e non chiude una carie.

Biorepair è meglio di un dentifricio al fluoro?

Non ci sono prove per dirlo. Gli studi su Biorepair sono soprattutto di laboratorio, più alcuni piccoli studi clinici; il più recente, del 2025, lo confronta con un altro dentifricio all'idrossiapatite, non con il fluoro. Una revisione sistematica del 2025 sui dentifrici all'idrossiapatite, con autori senza conflitti di interesse dichiarati, non ha trovato differenze significative rispetto al fluoro, ma su soli quattro studi. Il marchio stesso scrive che le linee guida indicano il fluoro per la prevenzione della carie.

Biorepair e Bioniq sono lo stesso dentifricio?

No. Biorepair è un marchio dell'italiana Coswell S.p.A. Bioniq è il marchio che la tedesca Dr. Kurt Wolff ha lanciato nel 2021, dopo anni in cui distribuiva un dentifricio Biorepair in Germania. Nel 2026 sono due prodotti diversi di due aziende diverse, con due principi attivi diversi.

Avviso medico

Questo articolo è informativo. Non è un consiglio medico. Parla con il tuo dentista prima di cambiare la tua routine di igiene orale. Chiedi al tuo dentista prima di passare da un dentifricio al fluoro a uno senza, e prima di scegliere il dentifricio per un bambino. Formule, pagine prodotto e liste ingredienti cambiano nel tempo: controlla sempre l'etichetta attuale.

Fonti
  1. Scribante A, Cosola S, Pascadopoli M, Genovesi A, Battisti RA, Butera A. Clinical and Technological Evaluation of the Remineralising Effect of Biomimetic Hydroxyapatite in a Population Aged 6 to 18 Years: A Randomized Clinical Trial. Bioengineering 2025. PMID 40001672
  2. Bossù M, et al. Enamel remineralization and repair results of Biomimetic Hydroxyapatite toothpaste on deciduous teeth: an effective option to fluoride toothpaste. J Nanobiotechnology 2019. PMID 30683113
  3. Poggio C, Lombardini M, Colombo M, Bianchi S. Impact of two toothpastes on repairing enamel erosion produced by a soft drink: an AFM in vitro study. J Dent 2010. PMID 20673785
  4. Alessandri Bonetti G, Pazzi E, Zanarini M, Marchionni S, et al. The effect of zinc-carbonate hydroxyapatite versus fluoride on enamel surfaces after interproximal reduction. Scanning 2014. PMID 24902674
  5. Kranz S, Heyder M, Mueller S, Guellmar A, et al. Remineralization of Artificially Demineralized Human Enamel and Dentin Samples by Zinc-Carbonate Hydroxyapatite Nanocrystals. Materials 2022. PMID 36295240
  6. Al Asmari D, Khan MK. Evaluate Efficacy of Desensitizing Toothpaste Containing Zinc-carbonate Hydroxyapatite Nanocrystals: Non-comparative Eight-week Clinical Study. J Int Soc Prev Community Dent 2019. PMID 32039076
  7. Hagenfeld D, Prior K, Harks I, Jockel-Schneider Y, et al. No differences in microbiome changes between anti-adhesive and antibacterial ingredients in toothpastes during periodontal therapy. J Periodontal Res 2019. PMID 30851050
  8. Solinas G, Grabesu V, Lattari M, Strinna R, et al. Management of a Hypomineralisation of the Enamel by Applying a Remineraliser Based on Zinc Hydroxyapatite (microRepair). Case Rep Dent 2021. PMID 34956681
  9. Chatzidimitriou K, Theodorou K, Seremidi K, Kloukos D, et al. The role of hydroxyapatite-based, fluoride-free toothpastes on the prevention and the remineralization of initial caries lesions: A systematic review and meta-analysis. J Dent 2025. PMID 40107597
  10. Pawinska M, Paszynska E, Amaechi BT, Meyer F, et al. Clinical evidence of caries prevention by hydroxyapatite: An updated systematic review and meta-analysis. J Dent 2024. PMID 39471896
  11. Riley P, Moore D, Ahmed F, Sharif MO, Worthington HV. Xylitol-containing products for preventing dental caries in children and adults. Cochrane Database Syst Rev 2015. PMID 25809586
  12. Regolamento (UE) 2024/858 della Commissione, idrossiapatite (nano) nei prodotti cosmetici orali, in vigore dal 4 aprile 2024
  13. La nostra recensione di Biorepair in tedesco, 25 settembre 2026, con prezzi al dettaglio, codici a barre e test dei consumatori

Controllato anche, senza link: su biorepair.it, il 26 settembre 2026: home page e menu prodotti, le pagine Total Protective Repair, Protezione Totale Plus, Scudo Attivo Anti-carie, Microrepair per la cura dello smalto, Perché siamo senza fluoro, Gomme masticabili Peribioma Pro («Pagina non più disponibile») e Denti sensibili Plus («Pagina in costruzione»), e il piè di pagina legale. Ricerche PubMed per Biorepair, microRepair e zinc carbonate hydroxyapatite. Il comunicato stampa Dr. Wolff del 26 marzo 2021. Il parere SCCS/1648/22.

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L'autore

Max, Fondatore di Minvelle, costruisce un marchio austriaco di igiene orale con una regola: pubblicare i numeri, citare le fonti e dire chiaramente che cosa un prodotto non può fare. Non è un dentista e non finge di esserlo, ed è per questo che ogni articolo di questo blog ti rimanda al tuo. La formula completa di Minvelle, ogni ingrediente e la dose, è pubblica sulla pagina della trasparenza.

La risposta in una riga: Biorepair è il dentifricio senza fluoro di Coswell con zinco-idrossiapatite (Microrepair), 19-21% dichiarato nel Plus e un prezzo basso; le prove sono soprattutto di laboratorio su un minerale modificato con zinco, «ripara» significa per nota del produttore un rivestimento temporaneo delle micro-scalfitture, e per le prove più solide contro la carie il riferimento resta il fluoro.

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